Ingredienti: 1,8 Kg di mandorle, 2,2
Kg di miele, 30 gr di cannella, 15 gr di chiodi di garofano,
30 uova, 5 gr di pepe.
Preparazione: bagnare in acqua bollente
le mandorle e pelarle, abbrustolirle in forno a calore moderato
e frantumarle grossolanamente. Unire tutti gli ingredienti
e mettere la fuoco; mescolare energicamente con un cucchiaio
di legno fino ad amalgama completa. Versare il composto
sopra una lastra di marmo unta d’olio, livellarla
servendosi di un pezzo di limone e prima che solidifichi
completamente, tagliarlo nelle forme desiderate.
L’origine di questo
dolce è inequivocabilmente araba, la sua diffusione
si fa risalire al X secolo quando gli arabi, con il nome
qubbaita, lo introdussero in Sicilia e Puglia.
Oggi la copeta, quella che si trova nelle sagre paesane,
si fa con lo zucchero, ma la ricetta originale che risale
alla metà del Settecento, è fatta con il miele.
All’epoca lo zucchero di canna, già portato
dagli Arabi, era ancora merce rara e non era stato scoperto
che quello di barbabietola aveva la stessa composizione
di quello di canna.
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