Ingredienti: 1 Kg di farina,
400 gr di mandorle abbrustolite e sbriciolate, 300 gr di
zucchero, 1 cucchiaio di strutto, mezzo cucchiaino di ammoniaca,
un cucchiaio di cannella, 3 cucchiai di cacao, 1 cucchiaio
di chiodi di garofano grattugiato, la buccia grattugiata
di una arancia.
Preparazione dello sciroppo
di cioccolata: Sciogliere in una pentola antiaderente 500
gr di zucchero, 200 gr di cacao amaro in polvere e 2 bicchieri
d’acqua. Cuocere a fuoco medio.
Preparazione: Impastare tutti
gli ingredienti. Formare delle palline schiacciate e cuocerle
in forno a 180° per circa un’ora. Quando saranno
pronti rigirarli nello sciroppo di cioccolata I pasticceri
sanno che conviene mettere questa glassa sui dolci quando
spira il vento di tramontana che le permette una maggiore
adesione, mentre col veno di scirocco il risultato è
deludente ed essa stenta ad asciugarsi
I mostaccioli sono dolci
antichissimi, ormai svincolati da particolari ricorrenze.
Rappresentavano le merendine chi i romani mangiucchiavano
frequentemente, come fossero comuni biscotti; siccome gli
ingredienti erano impastati col mosto, esso ha dato il nome
al dolcetto, il cui termine originario è il latino
mustaceus, propriamente torta a base di mosto.
La ricetta originaria dei mostaccioli si riferisce a Catone;
quella salentina ha sostituito ingredienti non più
in commercio, introducendo nell’impasto il miele,
un goccio di vino bianco e la copertura di glassa al cioccolato
che i Romani non potevano conoscere; ha inoltre eliminato
il formaggio, che nella cucina repubblicana si metteva dappertutto
perché fungeva da lievito, da strutto e e foglie
di alloro su cui si adagiavano per infornarli
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