Da un po’ di tempo, quando leggo un libro,ho con me
una matita,perché mi piace sottolineare le parole che
l’autore utilizza per esprimere sensazioni, stati d’animo,
descrizioni…
Questo è il mio elenco di emozioni. Il mio rimpianto
è quello di aver iniziato troppo tardi perdendo così
tante meravigliose parole racchiuse nei “tesori”
letti negli anni.
Spero vorrete contribuire ad arricchirlo, e spero che, leggendo
questi brevi brani, possiate decidere di leggere i libri da
cui sono tratti.
Alessandra
A
….nessuno
può arrivare a farti del male, a meno che non sia tu
a consentirglielo! Se una critica irresponsabile o non motivata
ti causa infelicità, in parte è colpa tua. Tutti
noi affermiamo: “non mi interessa quello che dice la
gente”, ma la cosa tragica è che ci interessa
eccome, e fingiamo solamente di non avercene a male. Impara
a non ascoltare la persona che ti irrita o ti sconvolge; convinciti
che non sei disposto a prestare attenzione a ciò che
lui o lei intende. Evita a te stesso inutili sofferenze. Che
mi dici del problema vero, quello che insorge indipendentemente
da ciò che noi pensiamo o facciamo? Un problema è
un insieme di circostanze che minaccia il nostro benessere.
Cosa sono le circostanze? Le perone e gli eventi. “risolvere
i problemi” significa modificare questi due componenti
a nostro vantaggio. A volte ci riusciamo. Più spesso
non accade. Tutte queste “scuse”, come il biasimo,
l’autocommiserazione e tutte le altre scappatoie hanno
un unico risultato: fa stare peggio noi e gli altri e aggiungere
ulteriori difficoltà senza dipanare la matassa dei
problemi. E allora che faremo? Se arrivi sul serio a disperarti,
troverai di sicuro il modo di uscirne. Trova qualcosa che
funzioni, impara ad accettare! L’accettarsi è
l’unica vera fonte della tranquillità interiore,
della serenità e della pace vera. Affronta il problema
che ti tormenta e chiediti: c’è qualcosa che
posso fare a riguardo, proprio oggi stesso? Se c’è,
falla! Non indugiare un minuto di più. Ma se non c’è
nulla che tu possa fare, accetta questo fatto e scordatene.
Solo allora il pesante fardello che pensi di portarti sulle
spalle si dileguerà. Siamo tutti consapevoli che la
gente non si comporta come dovrebbe. Alcune persone sono mediocri,
arroganti, egoiste, viziose, ingrate e perfide tutte le volte
che ne hanno l’occasione. Persino l’uomo più
valido può diventare arrogante. Perché Dio non
fa niente a riguardo? Potrebbe, d’accordo. Eppure, ed
è strano a dirsi, lascia che le cose precipitino. Ci
ha fatto donandoci il libero arbitrio, cioè il potere
di discernere il bene dal male e di fare uno o l’altro.
Si è reso ben conto che certuni abusano di questa libertà
che è poi la nostra volontà, ma l’ha donata
a tutti, perché senza di essa saremmo dei robot. IL
suo piano è di ricompensarci in paradiso, ma non ricompensi
una macchina perché funzioni bene: essa non potrebbe
fare altrimenti. Senza libero arbitrio, non si dà ricompensa.
Senza impegno, non c’è guadagno. Che mi dici
della sofferenza? A volte sembra che Dio non ci voglia felici
su questa Terra, che ci chieda tristezza e dolore in questa
vita come prezzo per acquistare la felicità in quella
ultraterrena. Alcuni ci credono, ma tu non farlo! Dio ci vuole
felici quaggiù, in questa vita, anzi persino ci addita
il modo di esserlo, siamo noi poi che ci rifiutiamo di guardare
la strada che ci indica. Noi umani crediamo che la felicità
stia nel Paradiso, ma gli angeli sanno che risiede sulla Terra.
Sanno anche che il sentiero dell’Inferno è lastricata
di buone intenzioni, mentre la via del Paradiso in Terra lo
è di buone azioni. Il brutto è che la maggior
parte di noi crede che la felicità consista nel soddisfacimento
di tutti i nostri desideri e velleità, o almeno nella
liberazione dal dolore e dai dispiaceri. Invece, consiste
nella serenità che ci deriva dal conformare la nostra
volontà a quella dell’Essere superiore. Raggiungiamo
la felicità costringendo noi stessi ad accettare ciò
che Dio vuole da noi. Siamo convinti che la felicità
risieda nel raggiungere ciò che vogliamo, dando libero
sfogo ai nostri istinti e desideri, ma semplicemente non è
così. Anzi se potessimo davvero soddisfare ogni nostro
desiderio, non saremmo felici ugualmente. L’autogratificazione,
bel lungi dall’appagare, ci rende miserabili, come abbiamo
imparato sin dai tempi di Re Mida. Se sei caduto nell’errore,
comune a tutti, di assecondare la tua inclinazione, fermati!
Smetti di soddisfarla e inizia a controllare dove porta tanta
energia. E’ la sofferenza lo strumento perfetto che
ci modella fino a renderci della giusta misura. Invece di
arrivare al concetto limite di schivare il dolore, noi dovevamo
iniziare a servircene. Il dolore è l’unico coltello
affilato abbastanza per lacerare gli eccessi della nostra
volontà capricciosa e a volte ribelle. Sono in pochi
a portare una croce da eroi. Calandoci più nel quotidiano,
la croce consiste nelle seccature di tutti noi e nelle frustrazioni
di poco conto, nei contrattempi, nella solitudine e nel ricorrente
disincanto che accompagna ognuno di noi, nessuno escluso.
Se non comprendiamo che la vita è piena di istanti
non riusciamo a renderci conto che tutti questi momenti nel
loro insieme, sono la vita. Non lasciare che il tuo tempo
prezioso ti sfugga, oppure la tua mente potrà giocarti
ancora dei brutti scherzi. UN GIORNO ALLA VOLTA. Perché
quando iniziamo qualcosa, non dovremmo fare attenzione a tutti
gli sforzi che ci attendono. Camminando per piccoli passi,
andremo incontro al nostro destino. Funziona per ogni problema
che esiste al mondo! Le persone sagge sono felici con poco.
Tuttavia, ogni uomo saggio è stato in qualche periodo
della sua vita un po’ pazzo, e la sua trasformazione
è dovuta al fatto che ha appreso dall’esperienza,
dal dolore.. Ricordati sempre delle qualità che possiedi
e non esitare a riccorrervi. In ogni cammino che intraprendi
nel corso della tua vita, il fallimento precederà il
successo, così impara dai tuoi errori. Con nessun essere
umano io ho avuto tanti problemi quanti con me stesso! La
gente felice diventa tale quando alla fine si accetta e impara
ad amarsi per quello che è. Non la sciare che un giorno
di questa vita ti sfugga senza aver coltivato qualcuno dei
tuoi sogni, senza aver fatto caso alla bellezza delle cose
semplici, senza aver imparato qualcosa di nuovo. In fondo,
la felicità non dipende da quello che gli altri potrebbero
farti, ma dalle cose buone che tu puoi fare per gli altri.
(Sergio Bambarèn da “La rosa di Gerico”)
Lo sai come si fa a
riconoscere se qualcuno ti ama?
Se è in grado di aspettarti, ti ama. (Alessandro
Baricco da “Questa storia”)
L’amore
è una forza selvaggia. Quando tentiamo di controllarlo,
ci distrugge. Quando tentiamo di imprigionarlo, ci rende schiavi.
Quando tentiamo di capirlo, ci lascia smarriti e confusi (Paulo
Coelho)
L’amore
è felicità fremente. (Kahlil Gibran da “Massime
Spirituali)
L’amore,
come la morte, cambia tutto. (Kahlil Gibran da “Massime
Spirituali)
***Io ti ho
amato, e non saprei immaginare come si possa amare di più.
Avevo una vita , che mi rendeva felice,ed ho lasciato che
andasse in pezzi pur di stare con te. Non ti ho amato per
noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché
il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità.
E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande
per tenere insieme tutto quello che riesce a immaginarsi il
desiderio. Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti
(Alessandro Baricco da “ oceano mare”).
Quando l’amore
vi chiama, seguitelo. Benché le sue vie siano faticose
e ripide. E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi
ad esso, quantunque la spada nascosta tra le sue piume vi
possa ferire. E quand’esso vi parla, credetegli, sebbene
la sua voce possa frantumare i vostri sogni come il vento
del nord devasta il giardino. Poiché come l’amore
vi incorona, così vi crocefiggerà. Come è
per la vostra crescita, così favorisce la vostra potatura…..
L’amore non dà nient’altro che se stesso
e non prende nulla se non da se stesso. L’amore non
possiede, né vorrebbe essere posseduto, perché
l’amore basta all’amore. (Gibran da “IL
PROFETA”)
…egli
comprese la parte più importante e più saggia
del linguaggio che parlava il mondo e che chiunque, sulla
terra, era in grado di capire con il proprio cuore, E si chiamava
Amore, una cosa più antica degli uomini e persino del
deserto, che tuttavia risorgeva sempre con la stessa forza
dovunque due sguardi si incrociassero.( Paulo Coelho da “L’alchimista”)
…il
potere dell’amore può risolvere ogni
conflitto, accorciare ogni distanza, risplendere attraverso
ogni avversità. (Sergio Bambarén da “Il
Guardiano del Faro”)
Quando si ama,
non si ha alcun bisogno di capire che cosa accade, perché
tutto comincia ad accadere dentro di noi. (Paulo Coelho da
“L’alchimista”)
Chi tra di voi
non sente che la sua facoltà d’amare
è illimitata? E tuttavia chi non sente che l’amore
vero, racchiuso nel centro del suo essere, sebbene illimitato,
non viene messo in moto da un pensiero d’amore verso
un altro pensiero d’amore, e nemmeno da gesti d’amore
per altri gesti d’amore? (Gibran da “IL PROFETA”)
…Ora sono
amanti. Non sapremo mai le parole che si
sono sussurrati l’un l’altra. Non dobbiamo mai
scordare che questi rari momenti accadono soltanto poche volte
nell’arco di una vita e sono unici. Capitano quando
il sole e la luna si lasciano andare a un abbraccio d’amore
e dimenticano tutte le meraviglie che hanno creato barattando
la loro eternità, cosicché noi potessimo provare
la gioia per tutte le cose belle che la vita offre. Dovremmo
tutti avere sempre un grande rispetto per questi momenti preziosi.
Pieni di…magia. (Sergio Bambarén da “Il
Sole e la Cometa”)
….penso
all’amore. Tutto, gira e rigira, ha a che fare
con questo sentimento così comune, fantastico, alienante,
sopravvalutato, raro. Ho l’impressione che tutte quante,
senza rendercene conto, siamo ferme davanti al nocciolo del
dramma di questi tempi, uno dei dilemmi fondamentali di questa
fine secolo: la mancanza di punto d’incontro tra i due
sessi. (Marcela Serrano da “L’albergo delle donne
tristi”)
….LA
COMPONENTE PREPONDERANTE DELL’AMORE E’ L’IRRAZIONALITA’.
(poi) … ci sono due cose importanti che non
devi mai dimenticare. Primo, che non esistono donne onnipotenti,
l’amore non fa distinzioni e travolge tutti allo stesso
modo perché, grazie a Dio,, è un flagello molto
democratico; secondo, che gli uomini di oggi hanno una caratteristica
abbastanza singolare: amano ciò che non hanno il coraggio
di scegliere. (Marcela Serrano da “L’albergo delle
donne tristi”)
Dicono che capendo
se stessi, capiremo meglio gli altri. Ma io vi dico, amando
gli altri capiremo qualcosa di più su noi stessi. (Kahlil
Gibran da “Massime Spirituali)
L’amore
e il vuoto, in noi, sono come i flussi delle maree.
(Kahlil Gibran da “Massime Spirituali)
L’AMICIZIA:
L’amico è il vostro bisogno corrisposto. E’
il campo che seminate con amore e mietete rendendo grazie.
E’ la vostra mensa e il vostro focolare; perché
a lui giungete affamati e in cerca di pace. Quando l’amico
vi dice quel che pensa, non abbiate timore di dire il no,
o il sì, che sono nella vostra mente. E quand’è
silenzioso, il vostro cuore non cessi di ascoltare il suo
cuore; giacché nell’amicizia, senza parlare,
tutti i pensieri e desideri e aspettative nascono e vengono
condivisi con gioia non acclamata. Quando lasciate l’amico
non rattristatevi; perché ciò che di più
amate il lui può sembrarvi più chiaro durante
la sua assenza, come la montagna allo scalatore appare più
nitida dal piano. E fate che nell’amicizia non vi sia
altro fine, se non l’approfondimento dello spirito.
E che il meglio di voi sia per l’amico vostro. S’egli
deve conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne
conosca pure il flusso. Poiché che amico è mai
il vostro che lo dobbiate cercare nelle ore d’ammazzare?
Cercatelo sempre nelle ore da vivere. Giacché è
il suo bisogno a colmare il vostro bisogno, ma non il vostro
vuoto. E nella dolcezza dell’amicizia fate che vi siano
risate e piaceri condivisi. Perché è nella rugiada
delle piccole cose che il cuore trova il suo mattino e si
ristora. (Gibran da “IL PROFETA”)
da “SERENA” di Sergio Bambarén
(scopri il valore della vera amicizia)
I veri amici
amano condividere i momenti preziosi che la vita riserva loro,
come le piccole cose dell’esistenza per cui vale la
pena vivere ogni giorno. Và dovunque tu debba andare,
e passa parola!
Certi amici
compaiono nella vita di ciascuno di noi, e se ne allontanano
appena l’hanno attraversata. Diventano dei veri amici,
e condividono la nostra esistenza per un istante, lasciandosi
dietro delle magnifiche impronte sulla sabbia
…A volte
dovremmo consentire alle cose di essere ciò che sono,
e limitarci ad ammirarle: sono là perché devono
essere là per regalarci il massimo del piacere.
Ricordati che
un amico sarà sempre felice per te, se tu sarai felice.
L’invidia esiste solo nel cuore di quelle creature che
non sanno accettare la tua felicità. E non sono tuoi
veri amici.
…tu sei
un buon amico, e io mi fido di te…
Ama, e sarai
amato a tua volta!…
Ieri è
storia, domani è un mistero, oggi è un dono,
un dono immediato da condividere insieme con altri
I veri amici
sono quelli che si rispettano anche sulle cose per cui non
sono d’accordo.
Non smettere
mai di guardare con i tuoi occhi e di ascoltare il tuo cuore,
e troverai la rotta della vera felicità.
Gli amici hanno
bisogno uno dell’altro proprio come un fiore ha bisogno
della pioggia per aprirsi e mostrare a pieno la sua bellezza.
L’amicizia dovrebbe essere una preziosa carezza di cui
non puoi fare a meno.
Ogni cosa non
è necessariamente come sembra. Un vero amico ama dare,
piuttosto che ricevere. Tutti noi abbiamo bisogno di amici,
e non importa ciò che siamo.
Per un vero
amico nessun posto è lontano.
…a volte
la solitudine non è soltanto una benedizione, ma anche
un modo speciale per apprezzare i buoni amici incontrati strada
facendo.
Mia cara amica,
a volte le persone perdono di vista i propri sogni, e allora
questi si assopiscono nell’oblio della solitudine, come
spettri nella tomba.
************
Non dite “Ho
trovato la verità,” ma piuttosto:”Ho trovato
una verità.”
Non dite: ”Ho scoperto il sentiero dell’anima.”
Dite piuttosto:” Ho incontrato l’anima che cammina
sul mio sentiero”.
Poiché l’anima cammina per tutti i sentieri.
L’anima non cammina su di una linea, né cresce
come una canna. L’anima si schiude come un fiore di
loto dagli innumerevoli petali. (Gibran da “IL PROFETA”)
Il corpo è
la cenere del fuoco dell’anima. (Kahlil
Gibran da “Massime Spirituali)
L’anima
di certa gente ricorda le lavagne di scuola sulle quali il
tempo traccia segni, regole e d esempi che una spugna bagnata
subito cancella. (Kahlil Gibran da “Massime Spirituali)
ANSIA:
per dominare l’anima bisogna imparare a dominare il
corpo
Per sentirci
in armonia con il resto del mondo, dobbiamo prima essere in
armonia con noi stessi. Dobbiamo tutti sperimentare
gli stessi alti e bassi per scoprire chi siamo veramente (Sergio
Bambarén da “l’onda perfetta”)
… Tu sei
un’artista, una fabbrica di sogni. (Sergio Bambarén
da “Il Guardiano del Faro”)
B
Fa parte dell’essere
una persona felice:a volte bisogna pensare come un bambino,
e a volte bisogna anche comportarsi come tale. (Sergio Bambarén
da “l’onda perfetta”)
…”Sai
perché mi piacciono tanto i bambini?
È perché non mi sento più un adulto in
loro presenza. Mi ricordano sempre che ci sono cose più
importanti nella vita rispetto a quelle che la maggior parte
dei grandi crede essenziali: correre in bicicletta, giocare
con il cerchio, odorare una rosa, guardare un uccello che
fa il suo nido, persino dipingere o fare mosaici”
O vita,
sei un così grande rischio!
Ma se non fossi tale,
allora non saresti niente!”
(Sergio Bambarén da “Il Guardiano del Faro”)
“Da bambini
le cose sono semplici. Quando si cresce, in qualche modo la
magia del mondo viene meno. E strada facendo finiamo di perdere
di vista noi stessi e commettiamo degli errori. Occultiamo
il fanciullo che è dentro di noi, e non lo lasciamo
libero. Mettiamo in sordina la magia dell’esistenza
nascondendoci. (Sergio Bambarén da “Il Guardiano
del Faro”)
…Presto il tuo desiderio di diventare bella
si avvererà, ma allora capirai che quel tipo
di bellezza non ti darà la felicità che stai
cercando, la otterrai solo quando avrai imparato ad amarti
per quello che sei! (Sergio Bambarén da “Il Sole
e la Cometa”)
Dio non ci dà
sempre ciò che noi vogliamo, ma ciò di cui abbiamo
bisogno. (Sergio Bambarén da “Notte
di Luce”)
ll buio
sospende tutto. Non c’è niente, nel buio, che
possa diventare vero.
C
… Ogni
cammino è circolare, e non porta da
nessuna parte, ma dentro a sé stesso, perché
troppo fitta è la nebbia della nostra paura e illusorie
le strade che sembrano portare altrove. (Alessandro Baricco
da “Questa storia”)
---“Cambiare
non è mai facile, Paola. Lo so perché l’ho
sperimentato. Si lotta per mantenere il contatto con ciò
che già si conosce, così come si lotta per cambiare
e seguire ciò che dice il cuore. Può essere
abbastanza duro. Eppure non scordare che la cosa peggiore
che si può fare è buttare via la propria vita
senza fare nulla, senza mai decidere fra due possibilità”
(Sergio Bambarén da “Il Guardiano del Faro”)
La castità
del corpo può equivalere alla povertà dello
spirito. (Kahlil Gibran da “Massime Spirituali)
“la Conoscenza di noi stessi”
: I vostri cuori conoscono in silenzio i segreti dei giorni
e delle notti; ma le vostre orecchie sono assetate del suono
di quella conoscenza. Voi vorreste sapere in parole ciò
che avete sempre saputo in pensiero. Vorreste toccare con
dita il nudo corpo dei vostri sogni. (Gibran da “IL
PROFETA”)
…E’
successo tutto tra l’alba e il tramonto di uno stesso
sole, pensò il ragazzo. Ed ebbe pena di se stesso,
perché talvolta nella vita le cose cambiano
nel tempo di un sospiro, ancor prima che riusciamo ad abituarcene.
(Paulo Coelho da “L’alchimista”)
…tutte
le cose che hai comprato per tentare di riempire
i tuoi giorni, alla fine non potranno darti altro che un falso
senso di sicurezza. ….Bisogna rendersi conto che non
tutte le cose che si vogliono sono necessariamente quelle
di cui si ha bisogno. …. Abbiamo trasformato
la felicità in una delle tante cose che dobbiamo possedere.
Così la rincorriamo, confondendola con la ricchezze
e il prestigio, senza renderci conto che chi ha già
conquistato entrambe non è detto che sia felice. Nel
corso degli anni ho visto molte persone commettere il medesimo
errore. Ogni volta che arrivano in cima a una montagna, ecco
che si para loro innanzi un’altra più alta, più
verde, e vogliono dare la scalata anche a quella. Questa sete
incontenibile si chiama avidità, amico. Non ci si accontenta
mai. E quando all’improvviso ci si accorge di ciò
che si è fatto della propria vita , di solito è
troppo tardi per correre dietro a quello che si vuole veramente
. …Devi fare distinzione tra le cose che t’aiuteranno
ad arricchire la tua vita e quelle che invece ti daranno soltanto
un momentaneo appagamento, perché presto o tardi scoprirai
che il prezzo che hai dovuto pagare per i tuoi status-symbol
è stato di gran lunga superiore alla felicità
che essi hanno saputo darti.
…Il tuo cuore è un gabbiano che vola
libero nei cieli della vita. Lascialo andare senza paura,
ti saprà condurre alla felicità.
….Scegliti un posto tranquillo che ti piace davvero
e prima di decidere un nuovo acquisto, vai lì e chiediti
che cosa ne farai. L’idea di avere quella cosa ti viene
dal cuore, o è solo un bisogno creato dal marketing?
Saresti più felice se l’avessi, o servirebbe
solamente a colmare temporaneamente il vuoto del tuo cuore?
La parola chiave qui è la felicità.
….ogni volta che ti sbarazzi di qualcosa che no ti occorre,
si apre uno spazio nella tua mente che può essere occupato
da un pensiero. (Sergio Bambarén da “l’onda
perfetta”)
…La luce di una candela non perde la
sua brillantezza quando ne illumina altre. (Sergio Bambarén
da “Il Sole e la Cometa”)
Per capire
il cuore e la mente di una persona, non guardate ciò
che ha raggiunto, ma ciò a cui aspira. (Kahlil Gibran
da “Massime Spirituali)
Ciò che
tu non capisci non lo possiedi fino in fondo
(Sergio Bambarén da “Il Sole e la Cometa”)
Comprendi
ciò che sta davanti ai tuoi occhi e ciò che
è celato ti sarà rivelato (Sergio Bambarén
da “Il Sole e la Cometa”)
CRESCERE:
… è LA LUNGA STAGIONE IN CUI SI DIVENTA MADRI
E PADRI, E SI PONE ORDINE NELLA VITA, NEL GESTO PAZIENTE DI
TRAMANDARLA. SI Può DAVVERO SOTTRARSI AD UN PASSAGGIO
DEL GENERE? NON CREDO. VITE SENZA INVERNO, CHE VITE SAREBBERO?
CHE VITE SONO LE VOSTRE VITE DI BAMBINI PERENNI ED ESTIVI?
Quando segui
il tuo cuore, si aprono porte dove non pensavi ce
ne fossero, e soprattutto dove non ce ne sono per nessuno
altro. (Sergio Bambarén da “Il Sole e la Cometa”)
Finché
ascolti il tuo cuore e fai di tutto per essere felice,
sei tu a condurre il gioco con le regole che tu stesso ti
sei dato. (Sergio Bambarén da “L’onda perfetta”)
…Nessuno dovrebbe mai ridere di qualcosa che ha
segnato un altro cuore (Sergio Bambarén da
“L’onda perfetta”)
…Ricorda che la felicità, come la purezza interiore,
non ha prezzo, ma una sola casa: il tuo cuore
(Sergio Bambarén da “L’onda perfetta”)
Quando ero piccolo, pensavo che ogni cosa fosse possibile,
ma poi la vita mi ha provato il contrario e ho perso la mia
fede. Il tempo ci fa cambiare e un bel giorno all’improvviso
diventiamo vecchi e crediamo solo a ciò che i nostri
occhi vedono, ma soprattutto dimentichiamo ciò che
il nostro cuore cerca d’insegnarci
nell’arco della nostra esistenza. Devi ascoltare il
cuore quando ti suggerisce qualcosa, anche se hai paura. (Sergio
Bambarén da “Il Sole e la Cometa”)
D
Il dolore
è una droga potente, presente nel nostro quotidiano,
nella sofferenza nascosta, nelle rinunce che facciamo, quando
diamo la colpa all’amore per la sconfitta dei nostri
sogni (Paulo Coelho)
L’essere
umano, per quanto rigetti il dolore, trova
sempre una maniera per stare in sua compagnia, per corteggiarlo,
per fare in modo che sia parte della propria vita. (Paulo
Coelho)
Lui non provava
dolore,né sofferenza, né delusione:
aveva solo uno sguardo vuoto che oltrepassava la porta del
bar e un desiderio immenso di morire, che tutto finisse per
sempre in quel momento. (Paulo Coelho da “L’alchimista)
…Poi non
è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua
strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così…
Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo…salvarmi,
ecco:salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare:
DALLA PARTE DEI DESIDERI. Uno si aspetta
che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà,
essere buoni, essere giusti. No. sono i desideri che salvano.
Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai.
Però troppo tardi l’ho capito, Se le dai tempo,
alla vita,, lei si rigira in modo strano, inesorabile: e tu
ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza
farti male.. E’ lì che salta tutto, non c’è
verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia
la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non
se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare.
Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel
male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare. (Alessandro
Baricco)
Desiderare qualcosa
è la ragione del tuo dolore: se desideri
qualcosa e raggiungi il tuo obiettivo, sarai felice. Durante
il tuo cammino inciamperai contro i sassi e contro ogni genere
di ostacoli che ti procureranno pena al cuore. Dolore e felicità
sono due facce della stessa medaglia… se cercherai di
azzerare il dolore e l’affanno fino a farli scomparire,
bè, non sarai più in grado di raggiungere la
felicità che stai cercando. (Sergio Bambarén
da “ blu”)
Eppure Brad
e Kirsten, senza neanche rendersene conto, avevano fatto le
due mosse più importanti per spianare la strada all’amore:
avevano creduto, anche se solo per un istante, che il loro
sogno potesse realizzarsi e avevano espresso il desiderio
aggrappati alla chiome di una stella cadente, affinché
qualcosa o qualcuno li aiutasse a comprendere che il vero
amore di solito non ti viene a cercare. Sei tu che devi scovarlo.
(Sergio Bambarén da “Il Sole e la Cometa”)
…Tutto
perfettamente inutile. Non c’è intelligenza,
non c’è coraggio che possa cambiare un destino.
(Alessandro Baricco da “Oceanomare”)
Nel destino
c’è sempre un’opportunità. Devi
ascoltare il tuo cuore quando ti parla, persino quando ti
senti spaventata. (Sergio Bambarén da “Il Sole
e la Cometa”)
…Si voltò
e lentamente tornò sui suoi passi. Non c’era
più vento, non c’era più notte, non c’era
più mare, per lei. Andava, e sapeva dove andare. Questo
era tutto. Sensazione meravigliosa. Di quando il destino
finalmente si schiude, e diventa sentiero distinto, e ormai
inequivocabile, e direzione certa. Il tempo interminabile
dell’avvicinamento. Quell’accostarsi. Si vorrebbe
che non finisse mai. Il gesto di consegnarsi al destino. Quella
è un’emozione. Senza più dilemmi, senza
più menzogne. Sapere dove. E raggiungerlo. Qualunque
sia, il destino. (Alessandro Baricco da “Oceano mare)
Le decisioni
sono solo l’inizio di qualcosa. Quando si prende una
decisione, in realtà si comincia a scivolare in una
forte corrente che ti porta verso un luogo mai neppure sognato
al momento di decidere. (Paulo Coelho da “L’alchimista”)
…Ho già
attraversato tante volte queste sabbie, ma il deserto
è tanto grande, gli orizzonti rimangono così
lontani da farti sentire piccolo e lasciarti senza parole.
(Paulo Coelho da “L’alchimista”)
Il DOLORE
è la rottura dell’involucro che racchiude la
vostra comprensione. Come il nocciolo del frutto deve rompersi,
affinché il suo cuore possa stare al sole, così
voi dovete conoscere il dolore. Se voi in cuore sapeste continuamente
meravigliarvi dei miracoli quotidiani della vostra vita, il
dolore non vi sembrerebbe meno ammirevole della gioia; E accettereste
le stagioni del cuore, come avete sempre accettato il passar
delle stagioni sui campi; E vegliereste con serenità
negli inverni del vostro dolore. Gran parte del vostro dolore
viene scelto da voi stessi. E’ l’amara pozione
con la quale il medico dentro di voi guarisce il vostro io
malato. Perciò abbiate fede il lui e bevete il suo
rimedio in silenzio e tranquillità: poiché la
sua mano, sebbene dura e pesante,è guidata dalla tenera
mano dell’Invisibile, e la coppa che porge, malgrado
scotti le labbra, è stata modellata con la creta che
il Vasaio ha inumidito con le Sue sante lacrime. (Gibran da
“IL PROFETA”)
La delusione d’amore canta, la tristezza della conoscenza
parla, la malinconia del desiderio sussurra, l’afflizione
della povertà piange. Ma esiste un dolore più
profondo dell’amore, più elevato della conoscenza,
più forte del desiderio e più amaro della povertà.
È silenzioso, non ha voce e ha gli occhi scintillanti
come stelle. (Kahlil Gibran da “Massime Spirituali)
….L’onestà
tra le donne. Quando ci si riunisce, nessuna
nasconde verità nessuna finge o si vanta. Quando raccontano
le loro storie, non si limitano ad esporle ma rivivono tutto
un'altra volta. (Marcela Serrano da “L’albergo
delle donne tristi”)
Ascolta la donna
quando ti guarda, non quando ti parla. (Kahlil Gibran da “Massime
Spirituali)
E
Quando un’emozione avvizzisce, razionalizza.
(Kahlil Gibran da “Massime Spirituali)
L’entusiasmo è un vulcano sul
cui cratere non cresce mai l’erba dell’esitazione.
(Kahlil Gibran da “Massime Spirituali)
Che tu ci creda o no, c’è un tempo per ogni cosa.
Non c’è niente di peggio che tormentarsi con
la catena dei “se”. Si può decidere di
prendere una direzione diversa soltanto quando si è
arrivati a un punto in cui la strada si divide, non prima.
La maggior parte dei nostri errori non è
che mancanza di esperienza. Il più saggio degli uomini
è quello che ha maggiore esperienza, che ha imparato
di più commettendo più sbagli, “tentando”
invece di “non fare nulla”. Non sentirti in colpa
per le tue decisioni sbagliate. Semplicemente, cerca di trarne
insegnamento per il futuro. (Sergio Bambarén da “l’onda
perfetta”)
Il tuo essere è formato da due parti: una pensa di
conoscere se stessa, l’altra pensa che gli altri la
conoscano. (Kahlil Gibran da “Massime Spirituali)
F
…E’
la fede. Che magnifico sentimento!
Credere quando non hai prove. (Sergio Bambarén da “Il
Sole e la Cometa”)
Che cos’è
la fedeltà? Il sentimento di possedere
un corpo e un’anima che non sono nostri?
Se vuoi essere felice ascolta il tuo cuore,
perché esso racchiude tutte le risposte che cerchi
(Sergio Bambarén da “l’onda perfetta”)
Ero all’apice della carriera, e tutto sembrava possibile.
Il mondo era ai miei piedi. Mi sentivo fiero dei traguardi
che avevo raggiunto, con tutti i vantaggi che ne derivavano:
avevo la libertà di comprare e fare ciò che
più mi piaceva… eppure nella mia vita c’era
qualcosa che non andava, e pensavo di sapere cosa fosse. Avevo
smarrito la mia felicità.. (Sergio Bambarén
da “l’onda perfetta”)
…In genere ci viene detto che nella vita abbiamo una
scelta tra due sole strade: lottare con tutte le nostre forze
per arrivare in cima e avere successo, o unirci all’esercito
dei perdenti di questo mondo, dei “nessuno”.
…Esiste una terza via. Puoi farti da parte e cominciare
a essere la persona che vuoi essere. Non sei obbligato a fare
il loro gioco. Sono gli altri che hanno bisogno di te, non
tu di loro. – E’ davvero così semplice
essere felici e in pace con se stessi? –Non è
facile, ma chiunque può riuscirci. Devi solo essere
sicuro che lo fai per la ragione giusta: per te stesso. (Sergio
Bambarén da “L’onda perfetta”)
…Non si può dare valore e importanza solo ai
“grandi eventi” della vita. Bisogna saper vedere
la bellezza che c’è anche nelle piccole cose.
E’ questo che ti fa sentire speciale, felice. Benjamin
Franklin disse che la felicità umana non è
tanto frutto di grandi colpi di fortuna che capitano raramente,
quanto delle piccole soddisfazioni quotidiane. (Sergio
Bambarén da “L’onda perfetta”)
La felicità
non va inseguita, ma è un fiore da cogliere
ogni giorno, perché essa è sempre intorno a
te. Basta accorgersene. (Sergio Bambarén da “L’onda
perfetta”)
La felicità
non si presenta in un solo momento o in un giorno e nemmeno
in un anno, la felicità è “durante”,
è nel viaggi che va avanti per l’intera esistenza.
(Sergio Bambarén da “Il Guardiano del Faro”)
…Nessuno
è in grado di dirti che cosa sia meglio per te, come
riguadagnare la tua felicità. L’unica cosa che
posso fare è suggerirti il modo migliore per prendere
la giusta decisione. I che modo prendevi le tue decisioni
quando eri bambino? Quando si è giovani le decisioni
si prendono con il cuore. Le cose si fanno e basta, senza
stare troppo a pensarci. E’ quello che chiamiamo istinto,
e purtroppo perdiamo questa nostra preziosa dote innata quando
cominciamo a condizionare noi stessi e il nostro pensiero.
Non c’è niente di sbagliato nell’avere
regola de seguire. Qualcuno ha detto che la ragione per cui
gli esseri umani sono superiori alle altre creature è
che sono in grado di prendere decisioni per mezzo del ragionamento,
mentre glia animali si basano esclusivamente sull’istinto.
Io credo che per essere veramente superiori dovremmo trovare
il giusto equilibrio tra istinto e ragione. (Sergio Bambarén
da “L’onda perfetta”)
Perché la vita è così ingiusta? Perché
certa gente ha troppo e altra nemmeno il necessario? Se c’è
un Dio lassù da qualche parte, come può permettere
che accadano certe cose? Perché sono quasi sempre i
cattivi a vincere?
-Per rispondere a queste domande, dovrei avere la chiave dei
grandi misteri del mondo, ma c’è una cosa da
non dimenticare mai: il fatto che non riusciamo a comprendere
certe cose non significa che non ci sia una ragione per cui
esse accadono. Come possiamo chiedere a quelle persone di
pensare alla felicità quando sono
nel pieno di una tragedia personale? Dici tu. Proverei a rispondere
con un’altra domanda. Che cosa ti aspetti che facciano?
Non pensi che una volta riemersi dai loro drammi, quegli sfortunati
saranno in una posizione migliore della nostra per arrivare
alla felicità? Le persone di cui tu parli hanno già
imparato a tenersi saldamente aggrappate a ogni esile speranza
di una vita migliore…La felicità è nei
loro cuori…Quanto ai responsabili di queste ingiustizie
lascia che te lo dica, non vincono. Sono più lontani
di chiunque altro dalla felicità. Continueranno a girare
a vuoto, con il cuore pieno di odio…condannati a quello
che i cristiani chiamano inferno (Sergio Bambarén da
“L’onda perfetta”)
Ci sono momenti
nella vita in cui ci manca qualcuno così tanto che
vorremmo solo andarlo a prendere nel nostro sogno e stringerlo
forte, come se fosse reale! Quando la porta della felicità
si chiude, se ne apre un’altra; ma quante volte fissiamo
a lungo la porta serrata, senza vedere quella aperta apposta
per noi? Non muoverti sulla base delle apparenze, ingannano.
Non lasciarti abbindolare dalla salute, perché è
cagionevole. Và puntando a qualcosa che ti faccia sorridere,
perché soltanto un sorriso può trasformare un
giorno triste fino ad accenderlo di luce e colore. Trova quella
cosa che ti faccia sorridere il cuore. Sogna quello che vuoi;
và dove desideri; sii la persona che vuoi essere perché
hai soltanto una vita e una sola possibilità di fare
quello che vuoi. La persona più felice non necessariamente
è colei che ha il meglio di ogni cosa, è piuttosto
quella che fa del suo meglio con quanto le capita sul suo
cammino. Il futuro più roseo sarà sempre basato
su un passato dimenticato; non farai progressi nella tua vita
finché non avrai lasciato andare errori e dispiaceri
amorosi che appartengono al tuo passato. (Sergio Bambarèn
da “La rosa di Gerico”)
…Questa è la felicità per me: Ho spezzato
le catene con il passato e ho imparato a non preoccuparmi
per il futuro. Mi guardo allo specchio e vede un sorriso sincero.
(Sergio Bambarèn da “La rosa di Gerico”)
I vostri figli non sono i vostri figli. Vengono
attraverso di voi, ma non da voi, e benché stiano con
voi, tuttavia non vi appartengono. Voi potete dar loro il
vostro amore, ma non i vostri pensieri, poiché essi
hanno i propri pensieri. Potete dare alloggio ai loro corpi,
ma non alle loro anime, poiché le loro anime dimorano
nella casa del futuro che voi non potete visitare neanche
in sogno. Voi siete gli archi dai quali i vostri figli vengono
proiettati in avanti, come frecce viventi. (Gibran da “IL
PROFETA”)
Il futuro
sembra sempre lontano, ma avanza rapidamente:occorre prendersi
il tempo per vivere, per essere felici, prima che sia troppo
tardi. (Sergio Bambarén da “L’onda perfetta”)
I GIORNI MIGLIORI SONO QUELLI CHE DEVONO ANCORA VENIRE
(Sergio Bambarèn da “La rosa di Gerico”)
….non
sarà mio, il tuo futuro… (Alessandro
Baricco da “Oceano mare”)
… Il più
vecchio gli aveva domandato perché mai egli fosse tanto
interessato a conoscere il futuro.
-“per poter agire e poter cambiare ciò che vorrei
non accadesse”
-“allora non sarebbe più il tuo futuro”
replicò l’indovino
-“O forse, allora, io desidero conoscere il futuro per
prepararmi a quello che verrà”
-“Se fossero cose belle, sarebbe una piacevole sorpresa.
Se dovessero essere cose brutte, cominceresti a soffrire assai
prima che accadano….. Io non leggo il futuro: indovino
il futuro. Perché il futuro appartiene a Dio, ed egli
lo rivela solo in circostanze straordinarie. E come riesco
ad indovinare il futuro? Dai segnali del presente. Il segreto
risiede solo nel presente. Se presterai attenzione al presente,
potrai migliorarlo. E se migliorerai il presente, anche ciò
che accadrà dopo sarà migliore. Dimentica il
futuro e vivi ogni giorno della tua vita negli insegnamenti
della Legge, e nella fiducia che Dio ha cura dei propri figli.
Ogni giorno porta con sé l’Eternità. (Paulo
Coelho da “l’alchimista”)
…Quando
la fortuna sta dalla nostra parte, dobbiamo
approfittarne e fare di tutto per aiutarla, proprio come lei
aiuta noi.
I fortunati sono più rilassati e aperti, di conseguenza
vedono quello che c’è piuttosto che quello che
cercano. (Paulo Coelho da “L’alchimista”)
G
GESU’
disse:” colui che cerca non desista dal cercare fino
a quando non avrà trovato; quando avrà trovato
si stupirà. Quando si sarà stupito, si turberà
e dominerà su tutto.
GESU ‘ disse: conosci ciò che ti sta davanti,e
ti si manifesterà ciò che è nascosto.
Giacché non vi è nulla di nascosto che non sarà
manifestato.
Luce e tenebre,
vita e morte, destra e sinistra, sono tra loro fratelli. Non
è possibile separarli Perciò né i buoni
sono buoni, né i cattivi sono cattivi, né la
vita è vita, né la morte è morte. Per
questo ognuno si dissolverà nel suo stato originale.
Ma coloro che sono al di sopra del mondo sono indissolubili
ed eterni.
La fede riceve,
l’amore dà. Nessuno può ricevere senza
la fede. Nessuno può dare senza l’amore. Per
questo, appunto, crediamo, per ricevere veramente; è
così che possiamo amare e dare, giacché se uno
non dà per amore, non trae profitto da ciò che
dà.
…Molta
gente non arriva da nessuna parte perché si preoccupa
del mezzo da usare, invece di concentrarsi sulla gioia
che proverà una volta raggiunta la meta (Sergio
Bambarén da “l’onda perfetta”)
…Và
avanti per la strada che hai scelto, e gusta le piccole gioie
della vita che ti riesce così facile apprezzare e capire.
Sii sempre felice, e condividi quella felicità con
altri semplicemente essendo te stesso. (Sergio Bambarén
da “l’onda perfetta”)
Gioia e dispiacere
Quanto più il dolore incide in profondità nel
vostro essere, tanta più gioia potrete contenere.
Quando siete felici guardate nelle profondità del vostro
cuore e scoprirete che ciò che ora vi sta dando gioia
è soltanto ciò che prima vi ha dato dispiacere.
Quando sarete addolorati guardate nuovamente nel vostro cuore
e vedrete che in verità voi state piangendo per ciò
che prima era la vostra delizia. Alcuni di voi dicono “la
gioia è superiore al dolore” e altri dicono:”No,
il dolore è superiore”. Ma io vi dico che essi
sono inseparabili. Giungono insieme e quando uno siede con
voi alla vostra mensa, ricordatevi che l’altro giace
addormentato sul vostro letto. In verità siete sospesi
tra dolore e gioia come bilance. Solo quando siete vuoti siete
immobili ed equilibrati. (Gibran da “IL PROFETA”)
Come è
severo il goloso nell’esortare l’affamato
a sopportare i morsi della fame. (Kahlil Gibran da “Massime
Spirituali)
H
A
I
Vivi ogni giorno
come un nuovo inizio, e come se fosse un’opportunità
unica per scoprire qualcosa di nuovo. E non avere mai paura
di chi tu sei in realtà. Scopri la tua vera identità.
(Sergio Bambarén da “Il Guardiano del Faro”)
Se qualcuno di voi volesse portare a giudizio una moglie infedele,
pesi sulla bilancia il cuore del marito, e con misure ne misuri
l’anima. E se qualcuno fra voi, in nome della giustizia,
volesse punire e prendesse l’ascia contro l’albero
cattivo, ne osservi le sue radici; in verità egli troverà
radici buone e cattive, feconde e sterili, tutte intrecciate
insieme nel cuore silenzioso della terra. Come perseguite
colui che in causa inganna e opprime, ma che viene egli pure
amareggiato e oltraggiato? E come punirete quelli il cui rimorso
è gia più grande dei loro misfatti? (Gibran
da “IL PROFETA”)
L
Voi sarete liberi in verità non quando
i vostri giorni saranno senza affanni, e le vostre notti senza
un bisogno e un dolore, ma piuttosto quando queste cose vi
cingeranno la vita e ciononostante vi eleverete al di sopra
di esse nudi e sciolti. (Gibran da “IL PROFETA”)
Soltanto quelli
che tentano di superare i propri limiti scoprono
fino a dove possono arrivare. (Sergio Bambarén da “Notte
di Luce”)
Nel mondo esiste
un linguaggio che tutti capiscono. E’il
linguaggio dell’entusiasmo, delle cose fatte con amore
e con volontà, in cerca di qualcosa che si desidera
o nella quale si crede (Paulo Coelho da “L’alchimista”)
M
Se lo guardi
non te ne accorgi: di quanto rumore faccia. Ma nel buio…
Tutto quell’infinito diventa solo fragore, muro di suono,
urlo assillante e cieco. Non lo spegni, il mare,
quando brucia nella notte. (Alessandro Baricco da “Oceano
mare”)
IL MATRIMONIO
E’ UNA CATENA TALMENTE PESANTE CHE PER POTERLA REGGERE
CON DIGNITA’ NON SONO SUFFICIENTI DUE PERSONE. Ce ne
vogliono tre. Victor Hugo
… Non
esistono verità assolute, tutto passa attraverso il
filtro di chi osserva. La memoria è
labile e capricciosa, ognuno ricorda e dimentica a suo piacimento.
Il passato è un quaderno dai molti fogli, su cui registriamo
la vita con un inchiostro che cambia a seconda dello stato
d’animo. (Isabel Allende da “Zorro”)
Stai ben attento a come guardi il mondo, perché il
mondo sarà esattamente come tu lo guarderai.
(Sergio Bambarén da “Il Sole e la Cometa”)
MORIRE:
Ann non ebbe nemmeno il tempo di gridare. Fissò stupefatta
quella mare scura che si allargava su di lei e sentì
la vita scivolarle via da quel suo corpo aperto, con una velocità
che non le lasciò nemmeno il tempo di un pensiero.
Ricadde all’indietro, con gli occhi sbarrati a vedere
il nulla. (Alessandro Baricco da “Oceano mare”)
“La vita
scorre via per ognuno di noi, non importa se uno muore giovane
o vecchio. Sforzati di fare della tua vita un capolavoro attingendo
gioia dalle piccole cose di ogni giorno.
(Sergio Bambarén da “Il Guardiano del Faro”)
…io ho
un obbligo verso i miei lettori: fare in modo che riflettano
sulle cose importanti dell’esistenza – e la morte
è forse quella più importante, visto che camminiamo
costantemente verso di lei, pur senza sapere quando avverrà
l’incontro. Ecco perché abbiamo il dovere di
guardarci intorno, di essere grati er ogni minuto che ci viene
concesso – ma anche perché la mote ci permette
di riflettere sulla rilevanza di ogni atteggiamento che assumiamo
o evitiamo di assumere. E, partendo da questo, poiché
ci pone nella condizione di smettere di fare tutto ciò
che ci rende dei “morti vivi”: sì, dobbiamo
imparare a puntare alto, a rischiare tutto per le cose che
sogniamo di realizzare.
Giacché, volenti o nolenti, l’angelo della morte
ci sta aspettando (Paulo Coelho da “Sono come il fiume
che scorre”)
Tutti dobbiamo
morire, ma non tutti siamo in grado di vivere alla stessa
maniera. (Sergio Bambarén da “Il Guardiano del
Faro”)
Non si ha idea
di quante cose muoiano, quando muore una creatura.
(Alessandro Baricco da “Questa storia”)
L’unico rischio nella vita è non correre alcun
rischio. Uno può vincere o perdere, ma almeno ci ha
provato. Non fare nulla è morire, pur rimanendo ancora
in vita.
(Sergio Bambarén da “Il Guardiano del Faro”)
N
La farfalla
continuerà a librarsi sui campi e la goccia di rugiada
brillerà ancora sull’erba quando le piramidi
saranno ormai seppellite e non esisteranno più i grattacieli
di New York (Kahlil Gibran da “Massime Spirituali)
Il nemico
mi ha detto: “ama il tuo nemico”. Gli ho obbedito
ed ho amato me stesso. (Kahlil Gibran da “Massime Spirituali)
…E’ uno strano dolore. Morire di nostalgia
per qualcosa che non vivrai mai” ( Alessandro Baricco
da “Seta”)
…Quando
chiuse l’auto, quel sentimento di nostalgia
che conosceva tanto bene iniziò a riaffiorare, come
ogni notte. Sapeva che al capolinea di quel tragitto l’aspettava
ancora una volta uno spazio vuoto e freddo che lei chiamava
“casa”, e nessuno sarebbe stato lì ad attenderla.
Kirsten aveva trentuno anni e sentiva che la vita le stava
scivolando via troppo velocemente. Il timore della solitudine,
di perdere l’occasione di vivere un’esistenza
piena e meravigliosa con qualcun altro prendeva sempre più
il sopravvento… Nessun principe azzurro ad attenderla
alla porta del suo appartamento. Solo una flebile luce lasciata
accesa da Kirsten per non fare ritorno a casa sprofondando
in quell’habitat oscuro e solitario. Quella flebile
luce era come un segno, una speranza che forse, solo forse
quella persona speciale dei suoi sogni un bel giorno avrebbe
bussato da lei (Sergio Bambarén da “Il Sole e
la Cometa”)
O
…Gli occhi mostrano la forza dell’anima
(Paulo Coelho da “L’alchimista”)
…. Sono
OMOSESSUALE. Ho fatto il callo alle riserve
che la gente ha nei miei confronti; non mi hanno mai approvato
apertamente, intendo dire con quell’accettazione vera,
incondizionata, C’è sempre un fondo di titubanza,
per loro tutto quello che faccio non va mai completamente
bene. La cosa strana è che ormai non mi importa più
dell’approvazione degli altri, ora parto dal presupposto
che non mi sarà concessa. (Marcela Serrano da “L’albergo
delle donne tristi”)
L’ottimista
vede la rosa e non le spine; il pessimista si fissa sulle
spine, dimentico della rosa. (Kahlil Gibran da “Massime
Spirituali)
P
In ogni parte
del mondo ritrovano persone che costruiscono il proprio paradiso,
o il proprio inferno. Alla fine quel che conta di più
è l’attaccamento alla vita.
…il paradiso …è quel luogo
nel cuore di ognuno di noi in cui decidiamo di fare posto
alla felicità, dove lasciamo che i sogni si avverino…
(Sergio Bambarén da “l’onda perfetta”)
Prima le PAROLE, per lei, erano come aquiloni.
A volte sentiva di amarle, ma quelle scappavano in cielo e
lei non riusciva a trattenerle. Molte volte parole sfuggite
al suo controllo erano rimaste a vagare nell’immenso
blu, irrecuperabili. Si allontanavano. Si allontanavano. (Marcela
Serrano da “L’albergo delle donne tristi”)
Molte volta
nella nostra vita dobbiamo prenderci una pausa di riflessione,
magari per leccarci le ferite, ed è allora che parte
il processo di rinascita che ci permette di continuare a volare
verso i nostri sogni, di liberarci delle vecchie abitudini,
delle tradizioni e dei ricordi che ci addolorano. Soltanto
quando saremo liberi dal fardello del passato
potremo trarre beneficio da ciò che ogni rinascita
porta con sé. In moda da essere giovani ancora una
volta, come l’aquila bianca. Nessuno dovrebbe essere
triste per gli errori commessi, ma semmai degli errori che
è sul punto di fare. (Sergio Bambarèn da “La
rosa di Gerico”)
Fa’ il bilancio del tuo passato e troverai
che sei ancora in debito verso la gente e verso la vita. (Kahlil
Gibran da “Massime Spirituali)
…non bisogna
mai sposarsi finché si è preda della passione,
perché dovete sapere che è qualcosa di diverso
dall’amore; la passione è la vertigine della
scoperta, l’ansia costante del possesso, l’ostinato
desiderio di conoscere le forme e i segreti nascosti dell’essere
verso il quale ci si sente inesorabilmente calamitati. L’amore
invece, richiede tempo, pacate conversazioni che consolidano
l’amicizia. E’ qualcosa che sedimenta solo dopo
che si sono superati determinati confini di intimità,
quando si sono imparati per bene i difetti e i limiti dell’altro.
Insomma quando sulla bilancia gli elementi positivi superano
indiscutibilmente quelli negativi. Sposarsi nel pieno della
passione, che impedisce ancora una conoscenza approfondita,
mi sembra sinceramente l’anticamera del fallimento.
Mai sposarsi prima che sia sfumato il piacere dei primi tempi.
(Marcela Serrano da “L’albergo delle donne tristi”)
La paura
non è qualcosa con cui siamo nati: E’ qualcosa
che impariamo sulla notra pelle, dopo. E’ qualcosa che
gli altri ci insegnano …
...Ora so che la verità deve essere vista con i propri
occhi, e che la paura che incatena l’anima tante volte
sostituisce la verità. La paura può essere ladra,
la più temibile del covo dei sentimenti. Può
portarti via ogni cosa, persino i tuoi sogni più dolci.
(Sergio Bambarén da “Blu)
… Il
dono della parola è stato fatto all’umanità
perché ci capissimo tra di noi non per confonderci.
Quanto sarebbe stato più facile se invece di diffondere
storie che dividevano i popoli di questo mondo, avessimo imparato
a parlare il linguaggio del cuore, comprendendo che stiamo
cercando tutti le stesse risposte. (Sergio Bambarén
da “l’onda perfetta”)
Il Pensiero
è un uccello dello spazio, che in una gabbia di parole
può certamente spiegare le ali ma non può volare.
(Gibran da “IL PROFETA”)
Il PIACERE
è un canto di libertà, ma non è la libertà.
E’ la fioritura dei vostri desideri, ma non è
il loro frutto. E’ una profondità che invoca
un’altezza, ma non è né il mare, né
il cielo. E’ l’ingabbiato che prende il volo,
ma non è spazio racchiuso. In verità il piacere
è una canzone di libertà. E io vorrei proprio
che voi la cantaste con pienezza di cuore, senza però
perdere il cuore nel canto. (Gibran da “IL PROFETA”)
Spesso nel negarvi
un piacere non fate che immagazzinare il
desiderio nei recessi del vostro essere. E chissà che
ciò che sembra omesso oggi non aspetti il domani? Pesino
il vostro corpo conosce il suo retaggio e il suo legittimo
bisogno e non si lascerà ingannare. E il vostro corpo
è l’arpa della vostra anima, spetta a voi trarne
dolce musica o suoni confusi.
-“Come distingueremo, nel piacere, ciò che è
buono da ciò che non è buono?”
Voi andate nei vostri campi e giardini, e apprenderete che
il piacere dell’ape consiste nel raccogliere il miele
dal fiore, e che anche il piacere del fiore consiste nel cedere
il suo miele all’ape. Poiché il fiore per l’ape
è sorgente di vita, e l’ape per il fiore è
un messaggio d’amore, e per entrambi, ape e fiore, il
dare e il ricevere piacere è una necessità e
un’estasi. (Gibran da “IL PROFETA”)
Nessuno
può privare un altro di qualcosa che non possiede.
Devi distinguere tra chi è avaro e chi è povero:
il primo non dà perché non vuole dare, il secondo
perché non ha niente. (Marcela Serrano da “L’albergo
delle donne tristi”)
Il futuro ci dà da pensare, il passato ci obbliga a
voltarci indietro, e questo è il motivo per cui non
possiamo sentirci felici. Ci lasciamo sfuggire il presente!
Assapora la tua vita un giorno per volta, perché la
bellezza è ovunque, qualche volta nascosta persino
nei risvolti della vita miserabile a cui siamo condannati
*** Il futuro ci angoscia, e il passato ci frena. Ecco perché
lasciamo che l’oggi ci sfugga!*** (Sergio Bambarén
da “Notte di Luce”)
E ADESSO IL
PRESENTE
(Sergio Bambarèn da “La rosa di Gerico”)
Perché
A VOLTE CONTINUIAMO A SENTIRCI colpevoli per atti commessi
nel passato? Perché pianifichiamo sempre il futuro?
Che cosa ne è dell’oggi? Il passato è
sepolto. Qualunque cosa tu abbia fatto, di buono o di cattivo,
non puoi più farci nulla. Quante volte siamo schiacciati
dai sensi di colpa, dalla disperazione e dalla sofferenza
per gli errori commessi o per la gente a cui abbiamo fatto
del male anni or sono. Eppure il passato è passato,
un pezzo della nostra vita che se ne è andato. Perché
mai dovremmo far soffrire la mente e il cuore per qualcosa
che non si può cambiare? E che cosa ne è del
futuro? Se si legge il giornale si trova sempre che qualcuno
si è schiantato in macchina sull’autostrada.
Persone che mai e poi mai avrebbero pensato che le loro vite
sarebbero finite così, all’improvviso. Purtoppo,
triste a dirsi per loro, il futuro è andato. E che
cosa poteva succedere a me se mi fossi trovato al loro posto…
Dunque perché ci si dovrebbe preoccupare così
tanto dell’avvenire? Certo, è meraviglioso fare
progetti, sognare dei traguardi di domani. Però il
futuro è soltanto questo: futuro, qualcosa che non
è adesso. Qualcosa che non si è ancora verificato.
Di nuovo, perché preoccuparsi tanto di una cosa che
deve venire? Oggi io sto scrivendo, in compagnia dei gabbiani
che vedo volteggiare fuori dalla mia finestra del mio appartamento.
C’è un cielo magnifico, di un azzurro indescrivibile.
L’oceano di un verde smeraldo spumeggia esuberante,
sotto i miei occhi. Mi sono appena cucinato dei funghi che
hanno un aroma delizioso! Sul balcone si è posato un
colibrì che vuole succhiare il dolce nettare dei miei
fiori. Mio Dio, è un capolavoro di madre natura! Per
completare il mio paradiso ho pensato di ascoltare della musica
celtica e di bruciare dell’incenso. Inutile dire che
mi sento vivo e rilassato. Mi sento in contatto con ciò
che mi circonda. Sto vivendo l’attimo, il mio presente,
e questa è l’unica grazia che ho. Una volta vidi
un bambino comprare un gelato al gusto di fragola e cioccolato.
Non sapeva quale mangiare per primo. Alla fine decise per
il cioccolato però si vedeva benissimo che, mentre
lo leccava, teneva gli occhi fissi su quello alla fragola.
Era così preso da non lasciarsi scappare la fragola
che finì per non godersi il gusto della cioccolata.
Stava pensando al futuro senza vivere appieno ciò che
faceva nel presente. Che differenza se avesse fatto un passo
alla volta, mangiando un gusto dopo l’altro. Poteva
avere due momenti deliziosi, al posto di uno solo! Questo
è ciò che deve essere. I fiori che vediamo adesso
saranno gli stessi anche tra cinque minuti. Ma perché
non goderseli adesso? Il trucco è tutto qui, nel dire
“oggi”, “ora”, “in questo preciso
momento”. Quando vedo un’onda lunga dirigersi
verso la mia spiaggia, non richiedo se le onde di domani saranno
più grosse. Prendo la mia tavola da surf e vado in
mare adesso. Certo, magari fare surf sarà meglio domani,
ma magari no. E magari non sarò nemmeno vivo, domani.
Non c’è altro da sapere sulla vita. Possiamo
avere quest’unica certezza. Nient’altro è
sicuro, non importa quello che ci passa per la testa. PERCIò
ASSAPORIAMO LA VITA, ORA. Il futuro si prenderà cura
di se stesso. Se e quando verrà il domani, ce lo godremo.
Quanto poi al passato: bè, è tempo andato. Non
tornerà più. Perciò smetti di sentirti
colpevole per ciò che hai fatto o per quanto non è
stato. Perdona te stesso, innanzi tutto. Umilmente chiedi
perdono a te stesso e, se sei abbastanza fortunato per poter
dire ancora “mi dispiace” alla gente cui hai fatto
del male, non perdere quest’occasione. Uscirai liberato
da quest’esperienza. Ti regalerai l’opportunità
di lanciarti in un nuovo inizio. Libero dal senso di colpa,
dal dolore. Semplicemente, fallo.
IDENTIFICA.ACCETTA.CORREGGI
Credimi, funziona!
**************************
Il ragazzo cominciò a capire che i presentimenti
erano come quelle rapide immersioni dell’anima in questa
corrente universale della vita, dove le storie di tutti gli
uomini sono legate intimamente tra loro, e dove possiamo conoscere
tutto, perché tutto è scritto. (Paulo Coelho
da “L’alchimista”)
Non si progredisce
cercando di migliorare ciò che già è
stato fatto, bensì cercando di realizzare ciò
che ancora non esiste. (Kahlil Gibran da “Massime Spirituali)
Q
A
R
RAGIONE E PASSIONE:
La vostra anima è spesso un campo di battaglia dove
la ragione e il giudizio fanno guerra all’appetito e
alla passione. Se solo potessi fare il pacificatore nell’anima
vostra, trasformerei la discordia e rivalità dei vostri
elementi in accordo e melodia. La ragione e la passione sono
il timone e le vele della vostra anima navigatrice. Se le
vele, o il timone, si spezzano, voi non potrete che essere
sballottolati e portati alla deriva, oppure restar fermi in
mezzo al mare. Poiché la ragione che domina da sola
è una forza limitante; e la passione trascurata è
una fiamma che pian piano si consuma sino a distruggersi.
Perciò fate che la vostra anima innalzi la ragione
fino all’apice della passione affinché possa
cantare, e diriga la passione con la ragione, in modo che
la passione possa vivere e, tramite quotidiana resurrezione,
rinascere rinnovata, come la fenice dalle proprie ceneri.
(Gibran da “IL PROFETA”)
SAPEVO
CHE LA MAGIA DI UN MOMENTO Può DILEGUARSI IN FRETTA,
MA IL RICORDO DI QUEST’INCONTRO DURERA’ UNA VITA
INTERA. Sergio Bambarén
…Ho ricevuto
le tue lettere, e non è stato facile leggerle. Si riaprono
con dolore le ferite del ricordo. Se io avessi
continuato, qui, a desiderarti e ad aspettarti, quelle lettere
sarebbero state abbagliante felicità. Ma questo è
un posto strano. La realtà sfuma e tutto diventa memoria.
Perfino tu, a poco a poco, hai cessato di essere un desiderio
e sei diventato un ricordo. Mi sono arrivate le tue lettere
come messaggi sopravvissuti a un mondo che non esiste più.***
Nel presente
senza tempo dell’amore, in quello spazio folle dove
un uomo e una donna sono tutto l’una per l’altro
un istante prima di passare in un altro spazio dove non resta
più niente, dove non ci sono più diritti sottintesi,
dove l’intimità è svanita per finire sotto
chiave nel baule dei ricordi, in questo spazio arbitrario
degli amanti in cui da un momento all’altro si può
insediare il nulla, tornano a galla i ricordi.
(Marcela Serrano da “L’albergo delle donne tristi”)
Il ricordo
è una pietra che ostacola il cammino della speranza.
(Kahlil Gibran da “Massime Spirituali)
… Non c’è mai un perché a un ricordo.
Arriva all’improvviso, così, senza chiedere il
permesso. E non sai mai quando se ne andrà. L’unica
cosa che sai è che purtroppo tornerà di nuovo.
Ma di solito sono attimi. E ormai so come fare. Basta non
fermarsi troppo. Appena arriva quel ricordo, allontanarsene
velocemente, farlo subito, senza rimpianti, senza concessioni,
senza metterlo a fuoco, senza giocarci. Senza farsi male.
Ecco, ormai è passato. Quella neve si è sciolta
del tutto. (Federico Moccia da “Ho voglia di te)
“Non dimenticare mai che i solchi sulla mia faccia sono
rughe di un tempo pieno di sorrisi e di lacrime,
di una vita passata senza rimpanti. (Sergio Bambarén
da “Il Guardiano del Faro”)
S
Se conoscessi il perché della mia ignoranza, sarei
un saggio. (Kahlil Gibran da “Massime
Spirituali)
La penna è uno scettro, ma come sono pochi i re tra
gli scrittori! (Kahlil Gibran da “Massime
Spirituali)
Lo scrittore
che attinge materiale dai libri è come colui che prende
a prestito del denaro solo per prestarlo. (Kahlil Gibran da
“Massime Spirituali)
SCRIVERE
E’ UNA FORMA SOFISTICATA DI SILENZIO. (Alessandro
Baricco da “Questa storia”)
….tutti continuerebbero a raccontare di quei due e di
una intera notte passata a restituirsi la vita, l’un
l’altra, con le labbra e con le mani, una ragazzina
che non ha visto nulla e un uomo che ha visto troppo, uno
dentro l’altra – ogni palmo di pelle
è un viaggio, di scoperta, di ritorno – nella
bocca di Adams a sentire il sapore del mondo, sul seno di
Elisewin a dimenticarlo – nel grembo di quella notte
stravolta, nera burrasca, lapilli di schiuma nel buio, onde
come cataste franate, rumore, sonore folate, furiose di suono
e velocità, lanciate sul pelo del mare, nei nervi del
mondo, oceano mare, colosso che gronda , stravolto- sospiri,
sospiri nella gola di Elisewin – velluto che vola –
sospiri ad ogni passo nuovo il quel mondo che valica monti
mai visti ne laghi di forme impensabili – sul ventre
di Adam il peso bianco di quella ragazzina che dondola musiche
mute – chi l’avrebbe mai detto che baciando gli
occhi di un uomo si possa vedere così lontano –
accarezzando le gambe di una ragazzina si possa correre così
veloci e fuggire – fuggire da tutto -.vedere lontano
– venivano dai due più lontani estremi della
vita, questo è stupefacente, da pensare che mai si
sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l’universo,
e invece nemmeno si erano dovuti cercare, questo è
incredibile, e tutto il difficile era stato solo il riconoscersi,
riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e già
lo sapevano, questo è il meraviglioso – perché
nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani
abbastanza per trovarsi, mai- lontani abbastanza – per
trovarsi – lo erano quei due, lontani, più di
chiunque altro e adesso – grida la voce di Elisewin,
per i fiumi di storie che forzano la sua anima, e piange Adams,
sentendole scivolare via, quelle storie, alla fine, finalmente,
finite – forse il mondo è una ferita e qualcuno
la sta ricucendo in quei due corpi che si mescolano –
è nemmeno è amore, questo è stupefacente,
ma è mani, e pelle, labbra, stupore, sesso, sapore
– tristezza, forse – perfino tristezza –
desiderio –quando la racconteranno non diranno la parola
amore – mille parole diranno, taceranno amore –
tace tutto, intorno, quando d’improvviso Elisewin sente
la schiena spezzarsi e la mente sbiancare, stringe quell’uomo
dentro, gli afferra le mani e pensa: morirò. Sente
la schiena spezzarsi e la mente sbiancare, stringe quell’uomo
dentro, gli afferra le mani e, vedi, non morirà. (Alessandro
Baricco da “Oceano mare”)
Chi riesce a separarsi dai propri dolori e solitudini senza
soffrire in fondo al cuore? (Kahlil Gibran
da “Massime Spirituali)
da “ IL
DELFINO” di Sergio Bambarén –
I SENTIERI DEL SOGNO PORTANO ALLA VERITA’
Possano i tuoi
sogni avverarsi, sognatore; e possano sempre portarti felicità
e saggezza.
Trova il tempo
di sognare. Non lasciare mai che le tue paure intralcino i
tuoi sogni.
Arriva un momento
nella vita in cui non rimane altro da fare che percorrere
la propria strada fino in fondo. Quello è il momento
d’inseguire i propri sogni, quello è il momento
di prendere il largo, forti delle proprie convinzioni.
Quando piombi
nella disperazione più cupa, ti si offre l’opportunità
di scoprire la tua vera natura. Proprio come i sogni prendono
vita quando meno te lo aspetti, così accade per le
risposte ai dubbi che non riesci a risolvere. Lascia che il
tuo istinto tracci la rotta per la saggezza, e fa che le tue
paure siano sconfitte dalla speranza.
La maggior parte
di noi non è preparata ad affrontare i fallimenti ed
è per questo che non siamo capaci di compiere il nostro
destino. E’ facile sfidare quello che non comporta alcun
rischio.
L’amore
è anche imparare a rinunciare all’altro, a saper
dire addio senza lasciare che i tuoi sentimenti ostacolino
ciò che probabilmente sarà la cosa migliore
per coloro che amiamo.
Non deve essere
facile lasciare il proprio mondo per inseguire un sogno.
La scoperta
di nuovi mondi non ti porterà solo felicità
e saggezza, ma anche tristezza e paura. Come puoi apprezzare
la felicità, senza sapere cos’è la tristezza?
Come puoi raggiungere la saggezza, senza affrontare le tue
paure? Alla fine, la grande sfida della vita consiste nel
superare i nostri limiti, spingendoci verso luoghi in cui
mai avremmo immaginato di poter arrivare.
Tutti abbiamo
i nostri sogni, pensò. L’unica differenza è
che alcuni lottano,e non rinunciano a realizzare il proprio
destino, a costo di affondare qualunque rischio, mentre gli
altri si limitano a ignorarli, timorosi di perdere quel poco
che hanno. E così non potranno mai riconoscere il vero
scopo della vita.
Quando desideri
qualcosa con tutto il cuore non esiste niente che possa fermarti,
se non le tue paure.
E ascolta il tuo cuore, lui sa che cosa ti serve per realizzare
il tuo sogno.
I sogni sono fatti di tanta fatica. Forse, se cerchiamo di
prendere delle scorciatoie, perdiamo di vista la ragione per
cui abbiamo cominciato a sognare e alla fine scopriamo che
il sogno non ci appartiene più. Se ascoltiamo la saggezza
del cuore il tempo infallibile ci farà incontrare il
nostro destino. Ricorda: quando stai per rinunciare, quando
senti che la vita è stata troppo dura con te, ricordati
chi sei. Ricorda il tuo sogno.
Ci sono cose
che non puoi vedere con gli occhi: devi vederle con il cuore
e questo non è facile. Se ritrovi lo spirito della
giovinezza dentro di te, con i ricordi di adesso e i sogni
di allora, potrai farlo rivivere e cercare una strada nell’avventura
che chiamiamo vita, verso un destino migliore. E il tuo cuore
non sarà mai stanco né vecchio.
Quella notte
Daniel andò a dormire come tutti i sognatori, guardando
al futuro con ottimismo e con il cuore colmo di gioia.
Le decisioni sono un modo per definire se stessi. Sono il
modo per dare vita e significato ai sogni. Sono il modo per
farci diventare ciò che vogliamo.
Il vero scopo
della vita: dare un senso a ogni suo istante, seguire i sogni,
perché così sarebbe stato felice. Aveva varcato
la soglia oltre la quale i sogni diventano realtà,
una soglia visibile solo a chi ascolta il suo cuore, ed era
bastato quel passo perché Daniel catturasse il luminoso
segreto della vita, così bello che se ne innamorò.
Il segreto di
un’esistenza piena e felice sta nell’imparare
a distinguere tra i tesori veri e quelli falsi. Il mare che
ci circonda, il sole che ci dà vita, la luna e le stelle
che brillano nel cielo sono le vere ricchezze. Sono tesori
senza tempo e ci sono stati regalati per ricordarci ad ogni
istante la magia dell’esistere; sono la testimonianza
di un mondo pieno di miracoli, e basta guardarsi attorno per
realizzare i propri sogni.
Invece abbiamo costruito un mondo di falsi tesori. E così
che avete smesso di sognare. Avete rifiutato i veri tesori
della vita come avete fatto con me il giorno in cui sono partito
per oltrepassare la barriera. Il vostro bel sogno allora è
morto e con lui tutte le illusioni, tutte le speranze. Avete
dimenticato come si sogna, eppure era il solo legame con la
vostra vera natura. Che si è dissolta.
Avete mai visto un cucciolo guardare il sole, la luna e le
stelle? Crede che siano magici. E sapete perché? Perché
lo sono, in un certo senso. Un cucciolo è ancora capace
di sognare, ecco il motivo per cui vede un mondo magico, un
mondo che invece voi avete perso di vista . E’ proprio
quello di cui avete bisogno: sognare….
Nel mondo dei
sogni tutto è possibile.
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Se ami qualcuno
che ti ama, non smascherare mai i suoi sogni.
-ammetto che la fra setta sui sogni non è male, ma
frasi del genere sono vere solo nei libri: nella vita sono
false. La vita è maledettamente più complicata,
mi creda. (Alessandro Baricco da “Questa storia”)
…E’ proprio la possibilità di realizzare
un sogno che rende la vita interessante…
(Paulo Coelho da “L’alchimista)
Credi alla forza
dei tuoi sogni e loro diventeranno realtà
(Sergio Bambarén da “l’onda perfetta”)
…nessuno deve credere di esser solo,
perché in ciascuno vive il sangue di coloro che l’anno
generato, ed è una cosa che va indietro fino alla notte
dei tempi. Così siamo solo la curva di un fiume, che
viene da lontano e non si fermerà dopo di noi. Alle
volte non facciamo altro che finire lavori lasciati a metà.
E iniziare lavori che altri finiranno per noi. (Alessandro
Baricco da “Questa storia”)
…la solitudine
può diventare uno dei tuoi migliori amici nella vita.
Sarà sempre là, a ogni svolta. E ti insegnerà
come rallegrarti di tutte le meraviglie e la bellezza dell’esistenza,
un passo alla volta. Spesso è un bene essere soli,
avere il proprio spazio. Dà modo di pensare, di scoprire
chi tu sia veramente. (Sergio Bambarén da “Il
Guardiano del Faro”)
A volte nella
nostra vita ci sentiamo persi. Come se non ci fosse un domani.
Tutto sembra sbiadito nel grigiore. Scommetto che è
parte integrante dell’esistenza di ogni essere umano.
Ma per qualche ragione, che oggi ho imparato non a comprendere,
ma soltanto ad accettare, il sole alla fine brilla di nuovo.
Tutte le mie paure, la mia disperazione, la mia mancanza di
fede hanno iniziato a dileguarsi e una magnifica sensazione
di vitalità sgorga da qualche luogo segreto a ricordarmi
che c’è un domani, che c’è la speranza.
(Sergio Bambarèn da “La rosa di Gerico”)
….i cuori degli uomini sono così: hanno paura
di realizzare i sogni più grandi, perché pensano
di non meritarlo, o di non riuscire a raggiungerli. Noi, i
cuori, siamo terrorizzati al solo pensiero di amori che sono
finiti per sempre, di momenti che avrebbero potuto essere
belli e non lo sono stati, di tesori che avrebbero potuto
essere scoperti e sono rimasti per sempre nascosti nella sabbia.
….la paura di soffrire è assai peggiore della
stessa sofferenza. Nessun cuore ha mai provato
sofferenza quando ha inseguito i propri sogni, perché
ogni momento di ricerca è un momento di incontro con
Dio e con l’Eternità. Ogni momento di ricerca
è un momento di incontro. ( Paulo Coelho da “L’alchimista”)
Qualunque
cosa l’anima desideri ardentemente, lo spirito la raggiungerà
(GIBRAN)
T
Ma se, nel vostro pensiero, non potete fare a meno di misurare
il tempo con le stagioni, fate che ogni stagione
racchiuda tutte le altre stagioni, e che l’oggi abbracci
il passato con il ricordo, e il futuro con il desiderio. (Gibran
da “IL PROFETA”)
Compì
33 anni. Pioveva la sua vita, davanti ai suoi occhi, spettacolo
quieto. (Alessandro Baricco da “Seta”)
La tenerezza
e la gentilezza non sono segni di debolezza e di
disperazione, bensì manifestazioni di forza e determinazione.
(Kahlil Gibran da “Massime Spirituali)
…Odierò tutti coloro che hanno trovato
un tesoro nascosto, perché io non ho trovato
il mio. E cercherò sempre di custodire quel poco che
possiedo, perché sono troppo piccolo per abbracciare
il mondo
Quando abbiamo
davanti agli occhi dei grandi tesori, non ce ne accorgiamo
mai. E sai perché? Perché gli uomini non credono
ai tesori. (Paulo Coelho da “L’alchimista”)
TRADIMENTO:
…sENTì LE LACRIME salirle agli occhi e smise
di guardare la campagna, e tutto, chinando il capo a fissare
l’infinito che era dentro di lei, come fanno gli adulti
quando d’improvviso non sanno più capire. Avrebbe
voluto sapere dove stavano andando, e quanto lontano stavano
finendo dalla loro terra. Le sarebbe piaciuto essere sicura
che i suoi occhi erano nati davvero per vedere suo figlio
appeso nell’aria, o leggere il nome del suo uomo stampato
sui giornali. Le sarebbe piaciuto essere sicura che l’odore
di benzina era pulito come quello dei campi, e che il futuro
era un dovere e non un tradimento. Aveva bisogno di sapere
se le notti febbrili passate nel buoi a ricordare i baci del
conte erano il castigo per aver peccato contro la vita, o
la ricompensa di aver avuto il coraggio di vivere. Inginocchiata
lì, per terra, in mezzo alla campagna, sarebbe stata
grata di sapere se era innocente. Se lo erano tutti, e se
lo erano per sempre. (Alessandro Baricco da “Questa
storia”)
U
Gli uomini
si sentono minacciati dalla nostra indipendenza e questo provoca
in loro il rifiuto, un senso di impotenza… così
comincia un circolo vizioso dai risvolti decisamente drammatici.
-e a questo rifiuto maschile seguono il disorientamento e
la paura femminili, vero?
- Il fatto è che le donne vivono questo allontanamento
come un’aggressione, e la cosa non fa che allontanare
ancora di più gli uomini. Ti immagini il risultato?
Le donne si chiudono sempre più in se stesse cercando
di affermare il loro io
-Morale, il risultato non può che essere il disamore.
(Marcela Serrano da “L’albergo delle donne tristi”)
Per gli uomini,
dopo che l’eccitazione è esplosa come lava di
un vulcano, tutto finisce o, per continuare la metafora, si
raffredda e si arresta. Mentre lo stesso desiderio incandescente
nel corpo di una donna si deposita come semente e cresce fino
a trasformarsi in vera e propria brama di possesso. Poi, tiepido,
cullato sotto la pelle e nel cuore della donna, il desiderio
–lo stesso desiderio poco prima condiviso – si
rassegna a rimanere solo come un uccello che cova le proprie
uova in uno stato di nostalgico rapimento. (Marcela Serrano
da “L’albergo delle donne tristi”)
V
Per Bred e tutte le altre persone come lui, la vita
era sinonimo di solitudine, protetta da un alto muro
di cinta che non avrebbe consentito al dolore del mondo eterno
di ferirli, ma perdendo l’opportunità di venir
agganciati dall’amore che pure attende ciascuno. (Sergio
Bambarén da “Il Sole e la Cometa”)
La vita
va avanti. Nessuna creatura muore, niente muore.
La morte non è la fine di qualcosa, ma soltanto l’inizio
di qualcos’altro. (Sergio Bambarén da “Il
Sole e la Cometa”)
Non essere così
duro con te stesso. Considerati fortunato per la vita
che ti è stata data; ringrazia per questo dono e cogli
ogni attimo della tua esistenza come se fosse l’ultimo.
Divertiti finché puoi e non perdere tempo a essere
qualcosa che non sei. Impara ad essere il migliore amico di
te stesso perché altrimenti puoi facilmente cadere
nella trappola di divenire il peggior nemico. Sii sempre orgoglioso
di quello che sei, e vivi alla grande giorno per giorno, come
se on ci fosse un domani (Sergio Bambarén )
Non sottovalutate
il valore che sta nelle piccole cose della vita,
perché un giorno potrete guardarvi indietro e rendervi
conto che sono state grandi e importanti… Non fate l’errore
di aspettare di essere sul punto di morire per sentire il
profumo di una rosa, per ridere al sorriso di un bambino o
al ronzio di un’ape. Loro sono là, sempre. E
sono là perché gli ammiriate… Il segreto
è respirare, ridere e piangere. Insomma, vivere. (Sergio
Bambarén da “Il Guardiano del Faro”)
“…la
vita, con tutti i suoi dolori e le sue tristezze, con tutti
i suoi contrattempi e le sfide che reca in sé, resta
sempre una faccenda meravigliosa. Provare qualcosa, nel bene
o nel male, è sempre meglio che non provare niente.
(Sergio Bambarén da “Il Guardiano del Faro”)
…io la
voglio la vita, farei qualsiasi cosa per
poter , tutta quella che c’è, tanta da impazzire,
non importa, posso anche impazzire ma la vita non voglio perdermela,
io la voglio, davvero,dovesse anche fare un male da morire
è vivere che voglio. (Alessandro Baricco)
La gioia
di sentirsi vivi è preziosa e unica. La vita ti insegna
sempre qualcosa.
E a questo punto ho imparato una nuova lezione: per vivere
l’esistenza nel modo migliore, non dovremmo chiudere
i nostri occhi davanti a ciò che è di fronte
a noi. Forse facciamo cose per una ragione precisa, andiamo
in un posto cercando qualcosa di specifico, eppure anche se
non siamo in grado di trovare tutto ciò, non dovremmo
mai chiudere gli occhi sulle meraviglie che possiamo ancora
incontrare se soltanto ci diamo la possibilità di guardare
un poco più avanti, e di aprire la mostra mente un
poco di più. La gioia di vivere. E’ sempre un
tempo meraviglioso per essere vivi. ( Sergio Bambarén
da “Blu”)
…Molte
persone si lamentano del proprio destino, e non colgono le
mille piccole opportunità di sentirsi meglio ed essere
più felici che si presentano quotidianamente nella
loro vita. Questo accade perché non hanno capito che
c’è sempre la possibilità di vivere in
un modo diverso. E’ la paura del giudizio degli altri
che impedisce di decidere con la propria testa. Esiste per
tutti un modo migliore di vivere, si tratta solo di fare la
scelta giusta.
…La maggior parte del bagaglio di informazioni con cui
nasciamo si perde gradualmente, in proporzione all’aumentare
delle regole che ci vengono imposte. Come ogni altra creatura
alla nascita siamo dotati di un istinto formidabile, ma poiché
ci riteniamo superiori a ogni altro animale, ci riempiamo
la testa di norme che finiscono per soffocare impulsi e libere
intuizioni. (Sergio Bambarén da “l’onda
perfetta”)
…la gente
vive per anni e anni, ma in realtà è solo in
una piccola parte di questi anni che vive davvero,
e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per
cui è nata. Allora, lì, è felice. Il
resto del tempo è tempo che passa ad aspettare o a
ricordare. Quando aspetti o ricordi non sei né triste
né felice. Sembri triste, ma è solo che stai
aspettando o ricordando. Non è triste la gente che
aspetta, e nemmeno quella che ricorda. Semplicemente è
lontana. (Alessandro Baricco da “Questa storia”)
…Un pomeriggio,
mentre passeggiava nei dintorni con un monaco, questi aprì
la propria bisaccia e si soffermò lungamente a osservarne
il contenuto. Subito dopo disse alla mia amica:
“Sai ce le banane possono insegnarti il significato
dell’esistenza?” poi estrasse dalla bisaccia una
banana marcia e la gettò via.
“Quella è la vita passata, che
non è stata goduta al momento opportuno e che adesso
risulta invivibile perché è troppo tardi”
Poi tirò fuori dalla bisaccia una banana acerba, gliela
mostrò e la ripose.
“Questa è la vita a venire: bisogna aspettare
il momento giusto per viverla” Infine estrasse una banana
matura, la sbucciò e la divise con Isabella.
“Questa è il presente. Impara a divorarlo senza
alcuna paura o senso di colpa.” (Paulo Coelho da “Sono
come il fiume che scorre”)
Siamo tutti guerrieri nella battaglia della Vita,
ma alcuni conducono altri seguono. (Kahlil Gibran da “Massime
Spirituali)
…Chi ha
visto la verità rimarrà per
sempre inconsolabile. E davvero salvato è solo colui
che non è mai stato in pericolo (Alessandro Baricco
da “Oceano mare”)
… Non
esistono verità assolute, tutto passa
attraverso il filtro di chi osserva. La memoria è labile
e capricciosa, ognuno ricorda e dimentica a suo piacimento.
Il passato è un quaderno dai molti fogli, su cui registriamo
la vita con un inchiostro che cambia a seconda dello stato
d’animo. (Isabel Allende da”Zorro”)
…Io sono
come tutti gli altri: vedo
Quando vuoi
una cosa tutto l’universo trama affinché tu riesca
ad ottenerla (Paulo Coelho da”L’alchimista”)
Z
a
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